Capitani. Miti, esempi, bandiere

Gianfelice Facchetti

CAPITANI

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EDITORE: Piemme

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2024

GENERE: genere

TRAMA: 

Simboli di fedeltà, rappresentanti dei colori e della gloria di un club. Garanti dell’unità della squadra, in campo e fuori. Campioni che hanno consegnato le loro gesta alla leggenda. Condottieri capaci di migliorare i compagni, dando l’esempio con generosità, mentalità vincente, attaccamento. Gianfelice Facchetti racconta storia, aneddoti e virtù dei capitani del pallone, capaci di accendere l’immaginario collettivo dei tifosi, dalle origini del football fino al meno romantico calcio-business di oggi. In queste pagine incontreremo uomini di poche ma incisive parole, come Armando Picchi, Gaetano Scirea e Franco Baresi (o come Gigi Riva, capitano di fatto anche se mai ha voluto indossare la fascia), e trascinatori sempre pronti a suonare la carica ai compagni, come Valentino Mazzola e Giampiero Boniperti. Miti immortali capaci di rappresentare un popolo, come Francesco Totti e Totonno Juliano, o di unire le generazioni, come Cesare e Paolo Maldini. Capitani per supremazia tecnica, come Roberto Baggio o Alex Del Piero, e capitani punto di riferimento pur senza essere campioni. Dal primo capitano della Nazionale Francesco Calì, a Giacinto Facchetti, padre dell’autore, a cui la fascia sopra la maglia azzurra conferiva responsabilità degne di un diplomatico. E poi Zanetti, Di Bartolomei, Piola, Antognoni, Zoff; e stelle internazionali come Puskás, Jašin, Charlton, Beckenbauer. Le loro storie di passione, coraggio, lealtà insegnano che nel calcio il capitano non è solo il leader di una squadra, ma un simbolo capace di unire tutti gli appassionati, incarnando lo spirito del gioco e i suoi valori.

SCHEDA AUTORE

GIANFELICE FACCHETTI

Gianfelice Facchetti (Milano, 28 agosto 1974[1]) è un attore, scrittore e regista teatrale italiano. È figlio di Giacinto Facchetti.Dal 2000 collabora con diverse realtà teatrali e educative[2] quali, per esempio, la casa circondariale di Monza e l’Istituto dei Ciechi di Milano (dove ha dato il via per primo in Italia all’esperienza del Teatro al buio, ovvero rappresentazioni di spettacoli teatrali recitati in totale oscurità). La sua prima scrittura teatrale, Bundesliga ’44 (2005), ispirata a un episodio de I sommersi e i salvati di Primo Levi, è stata finalista al Premio Ustica per il Teatro Civile 2005 e segnalata al Premio Bancarella Sport. Il secondo progetto è stato Nel numero dei + (2007), al quale hanno fatto seguito, Icaro & Dedalo s.r.l. che ha debuttato nel 2008 prodotto dal Teatro CRT di Milano[3], e Aumma nel (2011). La sua carriera di attore cinematografico ha visto la partecipazione sia a fiction televisive come Il grande Torino, Il Pirata – Marco Pantani, I colori della gioventù e Anita Garibaldi, che a film per il cinema come L’aria del lago.

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