Giocati da dio. I gesti immortali del calcio

Roberto Beccantini

GIOCATI DA DIO

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EDITORE: Hoepli

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2024

GENERE: genere

TRAMA: 

Una rovesciata di Gigi Riva, una parata di Zoff, un lancio di Platini, una punizione di Maradona, un colpo di tacco di Ibra e così via. Ci sono gesti nel calcio che, da soli, valgono un’intera partita. Attimi di tecnica, istinto e personalità che sono diventati il marchio di fabbrica dei campioni. Quello che tutti ricordano. In mezzo secolo di giornalismo – “una passione fatta per mestiere” – , Roberto Beccantini spesso da vicino, in qualche caso da vicinissimo, ha conosciuto almeno quattro generazioni di fuoriclasse, da Omar Sivori a Leo Messi. ‘Giocati da Dio” (titolo che allude a un modo di dire di Carmelo Bene, grande appassionato di calcio) è una carrellata di gesti immortali, raccontati attraverso pagine che, per mimesi e sintonia con l’oggetto della narrazione, si fanno a loro volta tiri e sforbiciate, dribbling e carambole, colpi di testa e assist al fosforo. In tredici gesti, tredici ritratti e centotrenta istantanee in forma di parole, un originale compendio della storia del calcio mondiale.

SCHEDA AUTORE

ROBERTO BECCANTINI

Giornalista sportivo di lunga militanza, ha lavorato per La Stampa per diciotto anni, dal 1992 al 2010, quando è andato in pensione. Per il quotidiano torinese ha ricoperto diversi incarichi, tra cui capo della redazione sportiva, inviato ed editorialista. Giornalista professionista dal 1972, ha inoltre scritto su Tuttosport e ha partecipato alle trasmissioni televisive di RAI e Mediaset. Collabora con il Corriere dello Sport – Stadio, la La Gazzetta dello Sport, il Fatto Quotidiano, il Guerin Sportivo ed Eurosport Italia; è stato tra i primi critici delle dirigenze dei club e degli organi federali coinvolti nello scandalo del calcio italiano del 2006. Ha seguito nove giochi olimpici estivi, da Monaco 1972 a Pechino 2008 (meno Sydney 2000, quando era responsabile della redazione sportiva de La Stampa), e quelli invernali di Torino 2006, nove campionati mondiali di calcio, da Argentina 1978 a Sudafrica 2010, otto campionati europei e tutte le finali di UEFA Champions League dal 1992 al 2010. Appassionato di basket, calcio ed atletica, è stato il giurato italiano del Pallone d’oro, assegnato dal quotidiano sportivo francese France Football. Dal 2004 al 2010 ha inoltre presieduto la giuria del “Premio giornalistico Piero Dardanello”; anche dopo le dimissioni dalla carica di presidente è rimasto tra i componenti della giuria con la carica di presidente onorario.

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