Il giallo del Tour
Beppe Conti

EDITORE: Minerva Edizioni (Bologna)
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2024
GENERE: genere
TRAMA:
Trionfi e tragedie, le imprese storiche, i retroscena, segreti, misteri e misfatti dei leggendari protagonisti del Tour de France, la corsa più importante del mondo, dal 1903 ai giorni nostri. Il primo vincitore era valdostano, Maurice Garin, uno spazzacamino che rinnegò l’Italia per la Francia. Un secolo fa il primo vincitore italiano, Ottavio Bottecchia, nel 1924 e nel ’25. Poi nel ’27 la sua morte misteriosa sulle strade friulane. Il Tour entrò nella leggenda nel 1930 quando gli organizzatori crearono le squadre nazionali, una formula che esaltò le imprese e i trionfi di Coppi e Bartali in maglia tricolore diretti da Alfredo Binda. La vera storia del passaggio della borraccia fra Gino e Fausto. I misteri e il giallo del ritiro della nostra nazionale nel ’50 mentre stava dominando il campo. L’impresa di Nencini e la tragedia di Rivière, la morte di Simpson sul Ventoux, il trionfo inatteso e magico di Gimondi. Le imprese folli di Merckx, l’irresistibile Hinault, Chiappucci e Bugno battuti da Indurain, stranamente favorito dalle lunghe crono. La tragedia di Casartelli scendendo dai Pirenei. La leggenda di Pantani, ultimo campione ad aggiudicarsi, nella stessa estate, prima il Giro e poi la corsa francese. Le frodi di Armstrong, l’arrivo dei britannici. L’ultimo nostro grande trionfo con Vincenzo Nibali, sino ai duelli fra Pogacar e Vingegaard.
SCHEDA AUTORE
Nato a Torino, da giovane corse in bici tra le file del Castelnuovo Don Bosco.Dopo aver iniziato a ventidue anni la sua carriera giornalistica alla Gazzetta dello Sport, divenne successivamente la firma principale del ciclismo per Tuttosport e Bicisport. Esperto di storia del ciclismo, da anni si impegna a riproporre le imprese gloriose dei maestri di questo sport, grazie a documenti video e a testimonianze dei protagonisti. Autore di numerosi libri sull’argomento (con una predilezione per la storica rivalità Moser-Saronni), è spesso opinionista nelle trasmissioni televisive al Giro d’Italia e al Tour de France. Più volte ospite del Processo alla tappa, dai primi anni duemiladieci è opinionista fisso al Giro sulle reti Rai, assieme a Silvio Martinello. All’interno del programma Radiocorsa su Rai Sport 2 firma i due servizi “Indiscreto” (in cui descrive gli ultimi movimenti di ciclomercato) e “Amarcord” (storie del ciclismo del passato). Nel 2020, in occasione del cinquantasettesimo Bancarella Sport, viene insignito del prestigioso Premio Bruno Raschi. Nel 2021 vince il Premio Selezione Bancarella Sport con Dolomiti da leggenda, edito da Reverdito.